ASSOCIAZIONE

COMITATO SCIENTIFICO
GIULIANO ZANCHINANDO PAGNONCELLIPAOLO MAGRI
Teologo e segretario generale della Fondazione Adriano Bernareggi Amministratore delegato di Ipsos Italia Vice Presidente Esecutivo dell'Istituto per gli Studi di Politica Internazionale
ANTONELLA SAMBRIMARCO MARZANOGIULIO BROTTI
Responsabile Relazioni Esterne ed Eventi Società Editrice Il Mulino Sociologo e professore Ordinario di Sociologia dell'Organizzazione Saggista e giornalista de L'Eco di Bergamo
COMITATO GIOVANI 19-25 ANNI
DAVIDE CAVALLERIGIULIA ACHLERMARIA FIORINO
ROSANNA BOLZANB
TEAM ORGANIZZATIVO
CASTO JANNOTTA ROBERTA CALDARA SARA
VAVASSORI
SIMONA LONGOBARDI CHIARA CALDARA FRANCESCA GIANNI MARTA SCHIAVONE
Presidente Direttore Comunicazione e Organizzazione eventi Amministrazione Ufficio Stampa Stage Stage



Dichiarazioni sostenitori di Bergamo Festival FARE LA PACE 2016 e Pianocity for Peace

Nadia Ghisalberti, Assessore alla cultura, turismo, tempo libero, marketing territoriale, Expo

Il Bergamo Festival chiama come ogni anno alla riflessione su tematiche di attualità: i confini, i muri, le barriere, e come possa la pace configurarsi in situazioni drammatiche come quelle che il nostro tempo sta vivendo. Con la consueta capacità di dare una visione ricca di sfaccettature, il programma consentirà ai partecipanti di uscire dalla propria prospettiva, venendo a contatto con una pluralità di punti di vista diversi. Particolarmente apprezzata dai cittadini è inoltre Pianocity for Peace, iniziativa grazie alle quale diversi pianoforti sono a disposizione dei cittadini desiderosi di esibirsi nelle piazze e nelle vie di Bergamo.

Emanuele Prati, Segretario Generale Camera di Commercio di Bergamo

La Camera di Commercio partecipa anche quest’anno al Bergamo Festival accanto alle altre istituzioni locali, enti e associazioni che, attraverso questa manifestazione, confermano di credere che la cultura possa realmente essere strumento di crescita e cambiamento. E dato che il tema del Festival è la pace, la crescita e il cambiamento sono rivolti a un mondo di nuovi equilibri e di convivenza serena. Stiamo assistendo a epocali mutamenti degli scenari della storia e i popoli sono chiamati a confrontarsi con trasformazioni profonde e talora drammatiche. Si avverte sempre più la necessità che le istituzioni si incontrino, dialoghino e camminino insieme. Nessuno è indifferente di fronte a chi soffre per la guerra e la violenza, anche se le reazioni possono variare. Tramite il dialogo possiamo confrontarci e ampliare la conoscenza sui fatti per poi maturare orientamenti. Ecco perché l’ente camerale è in prima linea nel sostenere questa importante iniziativa.

Emilio Bellingardi, Direttore generale SACBO

Mai come in questa fase della storia si avverte in maniera forte il richiamo alla Pace, intesa come valore intrinseco, strumento di progresso, elemento cardine per lo sviluppo e la coesione sociale. Il Bergamo Festival è occasione di confronto e riflessione sulla dicotomia tra il villaggio globale e le nuove barriere che si sono alzate oltre i confini.

Emilio Zanetti, Presidente Fondazione Banca Popolare di Bergamo

Fondazione Banca Popolare di Bergamo onlus è orgogliosa di dare il proprio sostegno all’edizione 2016 del “Bergamo Festival Fare la Pace” quest’anno incentrato sull’approfondimento di tematiche di estrema attualità e strettamente connesse alla quotidianità quali accoglienza, integrazione, appartenenza e solidarietà. Una proposta culturale e artistica di grande spessore che vedrà a Bergamo uomini e donne di cultura, artisti, studiosi, letterati da tutto il mondo impegnati in incontri, confronti, manifestazioni e dibattiti; un impegno che Fondazione Banca Popolare di Bergamo onlus si è assunta anche nei riguardi delle nuove generazioni cui particolarmente si rivolge il Festival. Un impegno, quello della nostra Fondazione, educativo e pubblico, una responsabilità morale che è auspicabile trovi una sua opportuna complementarietà con quanto di positivo il territorio è oggi in grado di esprimere per garantire ai nostri giovani le migliori opportunità per accrescere conoscenze, competenze e i valori propri di una società civile.

Osvaldo Ranica, Direttore Generale Banca Popolare di Bergamo

Bergamo si appresta ad ospitare una nuova edizione del Festival “Fare la pace” che quest’anno ha per titolo “Muri che si alzano, confini che si dissolvono”; un titolo apparentemente contraddittorio ma di estrema attualità e soprattutto fortemente rivolto alle nuove generazioni, che più di altri sono oggi chiamate a raccogliere sfide fondamentali per la sopravvivenza del nostro pianeta. Una proposta culturale estremamente coinvolgente per una manifestazione sempre più importante ed ambiziosa che riesce a trasformare la nostra città in uno splendido palcoscenico sul quale arte, cinema, narrativa, poesia, musica e cultura si mescolano dando vita ad una contagiosa contaminazione che ha per protagonisti soprattutto i giovani e la loro voglia di costruire un “mondo di pace”. Un sostegno al Festival ma ancor più un sostegno all’intero progetto territoriale destinato alle scuole, che sottolinea l’impegno di Banca Popolare di Bergamo nei riguardi delle nuove generazioni: una veste meno istituzionale ma strettamente in sintonia con quel processo educativo e formativo della società civile che non può non trovare la piena condivisione di una Banca nata e forgiata dal suo territorio. Il titolo del Festival 2016 pone tra l’altro l’accento su come una crescita equilibrata e consapevole debba oggi sempre più tener conto di tematiche quali accoglienza ed integrazione. Il bene della pace quale valore fondamentale per vivere un futuro senza odio e senza guerre si alimenta anche con la pratica quotidiana di gesti e relazioni improntati alla pace: veicolarne il messaggio attraverso una manifestazione rivolta in particolare ai giovani, rappresenta da parte di Banca Popolare di Bergamo, una testimonianza di sostegno efficace e diretta che, filtrata dalla sensibilità delle nuove generazioni, potrà fornire anche al mondo degli adulti un’immagine altamente educativa della società civile.

Renato Ravasio, Presidente Fondazione Istituti Educativi di Bergamo

La Fondazione Istituti Educativi di Bergamo sostiene da alcuni anni le attività svolte dall’Associazione Festival della Cultura. Il tema di questa edizione “FARE LA PACE 2016 – Muri che si alzano, confini che si dissolvono” è particolarmente stimolante ed intende offrire soprattutto alle nuove generazioni, un’opportunità, per far comprendere i grandi cambiamenti in atto nel mondo, per rispondere in modo più essenziale ed efficace alle sfide in cui tutti siamo chiamati ad essere protagonisti e un’occasione per approfondire tematiche di grandissima attualità, sensibilizzando le persone su argomenti di rilevata portanza, con conferenze, concerti e esperienze di vita vissuta.

Giancarlo Bassi, Presidente Oriocenter

Oriocenter diverrà la naturale estensione del centro città creando un ponte di contatto e comunicazione con il grande pubblico veicolando valori di pace e rispetto mediante la musica, come linguaggio universale, e una serie di coinvolgenti iniziative che si andranno a integrare con il programma del Bergamo Festival.

Carlo Nicora, Direttore generale ASST Papa Giovanni

È per la nostra azienda una nuova occasione per aprirci alla città e per diventare sempre di più parte integrante di Bergamo e della sua straordinaria offerta culturale. Questa iniziativa porterà la gioia e la serenità della musica in Hospital street, dando la possibilità alle 10 mila persone che ogni giorno vi passano di suonare o di ascoltare musica, in un luogo dove non ti aspetti di poter fare nessuna delle due cose. È un ulteriore passo in avanti nel nostro tentativo di rendere la permanenza qui la più lieve possibile, soprattutto per chi sta affrontando problemi di salute importanti. È uno sforzo che facciamo tutti i giorni e su tanti livelli: in corsia con attenzioni che vanno ben oltre la clinica, nei corridoi ospitando capolavori dell'arte contemporanea, in Hospital street con ambienti e servizi che non vengono percepiti come tipicamente ospedalieri. Per questo ringrazio gli organizzatori per aver pensato anche noi e ai nostri pazienti, operatori e visitatori come parte integrante del Pianocity for Peace.

Fabio Bombardieri, Presidente Fondazione Mia

È un Festival che sa leggere temi scottanti dell’attualità. La Fondazione MIA è lieta di sostenere gli incontri con personalità di primissimo piano del mondo della cultura dell’economia e della società, che ci aiutano a comprendere la complessità del nostro tempo invitandoci a riflettere sul senso del nostro essere qui e ora.

Raffaello Melocchi, Presidente Minifaber

La manifestazione permette alla nostra comunità di prendere del tempo per fermarsi e riflettere su quello che succede intorno a noi. Credo che il coinvolgimento dei giovani sia uno dei punti di forza della manifestazione. I giovani devono avere l’opportunità di conoscere, di confrontarsi, di aprire la mente, di non limitarsi al qui e ora. E i grandi devono essere capaci di mostrare il mondo con occhi diversi. Le attività organizzate dall’associazione sono un’occasione di informazione e crescita e per tutti, da sfruttare a pieno, perché capita solo una volta l’anno.

Francesco Maffeis, Presidente Fra.mar

I nostri collaboratori portano in Fra.mar il valore aggiunto delle rispettive culture, rappresentando 41 diverse nazionalità che dialogano sul lavoro con la nostra Italia. Questo è il nostro modo di fare la pace, ogni giorno, mantenendo i posti di lavoro e garantendo serenità e prospettiva a centinaia di famiglie. Siamo pertanto orgogliosi di sostenere il Festival Fare la Pace, con la nostra testimonianza concreta di integrazione e con il nostro sostegno, anche morale.

Roberto Capello, Presidente Associazione Panificatori Artigiani della Provincia di Bergamo – ASPAN

Aspan condivide le finalità e i principi di Bergamo Festival in quanto il pane è simbolo universale di pace e di speranza e, più di tutti gli altri alimenti frutto del lavoro umano, è carico di significati culturali e simbolico-religiosi. Il pane inoltre, con le problematiche connesse all’approvvigionamento delle materie prime, può influenzare l'economia e la stabilità sociale dei territori.

Emanuele Beschi, Direttore Istituto Superiore di Studi Musicali “Gaetano Donizetti”

La collaborazione tra il Conservatorio “Gaetano Donizetti” e Bergamo Festival si rafforza di anno in anno. Siamo lieti di partecipare attivamente alla serata di inaugurazione del Festival. Quattro giovani talenti solisti del nostro istituto eseguiranno il Concerto per 4 Pianoforti e Orchestra di Johann Sebastian Bach. Abbiamo scelto di proporre un concerto di rara esecuzione dal vivo e dei brani di meditazione alla lettura dei testi tratti da “I grandi cimiteri sotto la luna” di George Bernanos. Dopo il grande successo riscosso nel 2015 da Pianocity, anche quest’anno i nostri allievi aderiscono all’iniziativa con entusiasmo; è un momento di particolare partecipazione per il Conservatorio e una grande soddisfazione per i nostri alunni trasformare la città in una grande sala da concerto e regalare note ed emozioni a tutti, non solo agli addetti ai lavori.

Remo Morzenti Pellegrini, Rettore Università degli Studi di Bergamo

Conoscere è costruire strumenti per capire la realtà, cercare di decifrare quello che succede. Comprendere è dare un senso alle cose facendole proprie, come rivela l'etimologia di questa parola. Sapere richiede un avvicinamento, una scelta di accorciare le distanze tra noi e l'Altro, vicino o lontano, anche grazie alla preziosa mediazione di voci come quelle di Bergamo Festival, vengono diffuse nuove prospettive e visioni di una contemporaneità sempre più complessa e difficile da interpretare. Scegliere di conoscere e guardare le cose più da vicino è un grande atto, è tendere la mano, il primo passo per stringerne un'altra e fare la pace.

Luigi Trigona, Segretario generale di Ente Fiera Promoberg

Da oltre tre decenni Ente Fiera Promoberg è impegnato a sostenere, promuovere e innovare il territorio. Un impegno forte e costante, profuso da sempre nel settore fieristico, core business dell’Ente: ma non solo. Con il passare degli anni Promoberg ha, infatti, allargato sempre più i propri orizzonti, dedicandosi a iniziative che vanno ben oltre quelle allestite alla Fiera di Bergamo e gli aspetti economici. Appuntamenti che spaziano tra i diversi settori della nostra società e che consentono incontri e confronti tra generazioni e idee diverse. Eventi dedicati all’Arte, alla Storia, allo Spettacolo, all’Impegno civile, alla CULTURA. Un esempio evidente in tal senso è la nostra gestione del Creberg Teatro. Da cinque anni presentiamo uno dei cartelloni più luminosi e impegnati a livello nazionale; un lavoro di qualità riconosciuto da un teatro spesso sold out e da commenti molto positivi di critica e pubblico. Intervengo quindi con molto piacere alla presentazione della nuova edizione di Fare la Pace – Bergamo Festival. Il già Festival della Cultura è una manifestazione di qualità assoluta che ha in Promoberg uno dei suoi fondatori. In pochi anni, grazie ai temi affrontati e agli straordinari ospiti intervenuti, Bergamo Festival ha assunto una valenza internazionale. Tra i suoi meriti maggiori, quello di consentire al grande pubblico di incontrare la Cultura ai livelli più elevati. Proprio per favorire ciò, tutti gli eventi sono a ingresso gratuito. Anche quest’anno il tema centrale è quanto mai attuale e significativo. Parlare di “Muri che si alzano” e di “confini che si dissolvono” significa confrontarsi con il mondo di oggi: un pianeta sempre più dinamico, in grande trasformazione, per certi versi totalmente inatteso, con molte certezze frantumate e nuove paure alle porte. Gli interventi dei relatori – cito per tutti Saskia Sassen, Richard Sennett, Gael Giraud, Marc Augé e la neo Presidente RAI Monica Maggioni – daranno l’opportunità di fare chiarezza su quanto sta accadendo attorno a noi. Una straordinaria occasione di conoscere direttamente dai protagonisti alcune delle dinamiche più importanti e discusse del momento. Ringrazio tutte le persone e le realtà che a vario titolo hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione. In particolare i promotori della manifestazione (l’Ufficio per la Pastorale della Cultura della Diocesi di Bergamo e la Fondazione Bernareggi); il partner (Il Mulino), i Sostenitori; il Comitato Scientifico, il comitato Giovani, e lo staff organizzativo. Per quanto ci riguarda, Promoberg continuerà nell’impegno di eliminare le barriere, soprattutto culturali, ancora presenti nella nostra società. Certi che confrontarsi con le altre culture significa capire ed essere veri cittadini del mondo.